La società Roma for Music si dedica tutto l’anno alla preparazione degli eventi denominati Amore che, negli ultimi 5 anni, hanno raggiunto standard di qualità artistica ed organizzativa di rilevanza mondiale.
Amore, manifestazione concepita con la collaborazione del Comune di Roma, è nata nel 2004 ed è «sempre stata sostenuta dalle amministrazioni locali». Il sostegno dell'amministrazione del sindaco Alemanno, in continuità con le amministrazioni passate, ha permesso di garantire la sicurezza alle migliaia di giovani provenienti da tutta Italia e dall'estero, che hanno partecipato alla manifestazione.
La manifestazione si è svolta in un clima generale di festa e gioiosità. Numerose sono le testimonianze dall’Italia e dall’estero che attestano la qualità e la professionalità dell’evento. Commenti positivi e attestati di stima arrivano quotidianamente presso la nostra sede e sui maggiori portali web dedicati ai festival musicali.
Il piano di sicurezza organizzato dalla nostra società, di concerto con le istituzioni e le forza di pubblica sicurezza, constava di 470 addetti alla sicurezza, in aggiunta ai 30 addetti alla sicurezza di Fiera di Roma e 20 addetti all’attraversamento, e sul luogo erano presenti circa 100 rappresentanti delle Forze dell'Ordine tra Carabinieri e Polizia di Stato, 50 addetti del Pronto Intervento con ambulanze coadiuvati dal 118, nonché un Ospedale da Campo allestito in un padiglione, 36 Vigili del Fuoco con 2 mezzi antincendio e 20 operatori e psicologi dei centri di lotta alla tossicodipendenza. In servizio anche 17 pattuglie di Vigili Urbani all'esterno della Fiera.
La manifestazione si è svolta in un clima di generale serenità, con numerosissimi controlli che hanno garantito standard di sicurezza adeguati. Guardando alle cifre si potrà constatare che su 30.000 persone solo sette sono stati i casi in cui è stato necessario l’intervento del presidio medico, tutti risolti in modo rapido ed efficace, garantendo l’incolumità delle persone coinvolte anche grazie all’intervento dei nostri addetti alla sicurezza ed al primo soccorso avrebbero potuto avere conseguenze peggiori per la loro salute.
Se si guarda alle statistiche ed al drammatico bollettino di una notte di capodanno che viene vissuta sempre in maniera più esasperata e fuori controllo dai giovani e dai meno giovani in tutta Italia, si comprende che il degrado è ovunque, ben venga l’organizzazione di eventi legali, che avvengono in luoghi protetti ed attrezzati.
L’edizione di quest’anno difatti è stata realizzata per restituire al pubblico una panoramica esaustiva delle migliori produzioni di musica elettronica del 2008. Caratteristica questa che da sempre è stata il marchio di fabbrica di Amore e che la stampa erroneamente, in un clima di caccia alle streghe e ricerca di scoop sensazionali ha definito rave.
I quattro padiglioni della Nuova Fiera di Roma sono stati suddivisi per generi ed etichette musicali garantendo la massima qualità dello spettacolo audio e video come comprovato dall’entusiasmo di tutti i partecipanti e degli addetti ai lavori.
In totale sono arrivati 30 artisti provenienti dalla scena musicale di tutto il mondo in particolare dalla Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Italia, Cile, Canada. 30 artisti che rappresentano il fiore all’occhiello del panorama internazionale dei festival di musica elettronica e indipendente: Sven Väth, John Digweed, Ricardo Villalobos, Miss Kittin, Ellen Allien, Tiga, Tiefschwarz, Marco Carola, Paco Osuna, Claudio Coccoluto, Stefano Fontana, Paul Ritch, Sebastian, Crookers, Riva Starr, Krazy Baldhead, Bloody Beetroots, Mr Flash, Camea, Thomas Muller, Dj Red, A.T.F.C., Hector Fonseca, Enrico Arghentini, Paola Dee, Oliver, Lusky.
La città di Roma negli ultimi anni si è dichiarata partecipe a queste iniziative, diventando uno dei fulcri indiscussi della musica elettronica europea. Il merito di questa crescita va attribuito al lavoro appassionato e tenace di club, promoter ed artisti, che in questa città hanno collaborato insieme e hanno creato un tessuto culturale giovane, recettivo e dinamico.
Azzardando da un punto di vista imprenditoriale, ma inaugurando nuove tendenze.
Quest’anno è stato fatto un lavoro specifico per rafforzare la dimensione internazionale di Amore.
Il risultato è stato entusiasmante: la composizione pubblico che mai come quest’anno è stata colorata dai volti e dall’energia di giovani provenienti da ogni parte del globo. Tra le organizzazioni italiane e straniere che hanno supportato l’evento basti citare:
Etichette Musicali:
Cocoon (Germania), Plus 8 (Canada), Ed Banger (Francia), Bpitch (Germania), Clonk (Stati Uniti), Minus (Canada), Mindshake (Spagna), Turbo (Canada), Bedrock (Gran Bretagna), Unpolite (Italia)
Agenzie di booking:
Cocoon booking (Germania), Orbeat, Daze, Mac Mac, F&G trade, IOD, Primary (Gran Bretagna), Club Culture.
Media:
Metro Italia, Myspace Italia, Resident Adivisor (Australia), Music Box, Dimensione Suono Roma, Rolling Stone Italia, Dj Mag (Gran Bretagna), Groove (Germania), Dj Mag (Brasile), Dance Club Magazine (Portogallo), Ryanair Magazine (Irlanda), Easyjet Magazine (Gran Bretagna), Jacbri (Croazia), Fabrica (Italia),
Sponsor:
Heineken, Citroen, Red Bull, Bernabei
Promoter:
Ultrabeat; Anarchy in the club, Gay Village, Interno 13, Glamourama, Pillole Elettroniche, No Future, Gremona Party (Slovenia), No Muzak (Spagna), Sending Media (Ucraina), Orbeat, Rnd Promotion, Parodi, Nite Version, Savana Potente, Dream Group, TFR, Mariopsx, Staniz, Fresh’n’Fruit.
Uno degli elementi di maggiore criticità di questa edizione è legato ai trasporti. Abbiamo ricevuto migliaia di messaggi da ragazzi che sono rimasti per ore sotto il diluvio che si è abbattuto su Roma durante la notte dell’ultimo dell’anno. Anche su questo argomento è giusto aggiungere alcuni elementi al dibattito che si è creato.
Con la chiusura della vecchia Fiera di Roma, che garantiva una raggiungibilità migliore dalla principali arterie di comunicazione della Città di Roma essendo posta sulla Via Cristoforo Colombo e lo spostamento dell’evento presso la Nuova Fiera di Roma risultava necessario garantire flussi di trasporto notevoli attraverso il servizio pubblico. Per questo motivo ci siamo attivati per garantire un piano di trasporti all’altezza della particolare situazione logistica che abbiamo dovuto affrontare.
Nei mesi precedenti all’evento abbiamo tentato in tutti i modi di ottenere dei risultati. La risposta più frequente da parte dei responsabili di Trenitalia e Atac poneva enfasi sul fatto che fosse praticamente impossibile organizzare un servizio di trasporti straordinario durante la notte di Capodanno data la profonda difficoltà a trovare personale disposto a lavorare. Risulta evidente il controsenso di aziende che per motivi di bilancio avrebbero tutto l’interesse a vendere servizi straordinari alla società che organizza l’evento di Capodanno più grande d’Europa, siano ridotte all’impossibilità di erogare un servizio quantomeno decente di trasporto pubblico.
Alla fine di estenuanti trattative siamo riusciti ad ottenere 8 treni straordinari a 1000 euro a tratta pagati da Roma for Music, che coprissero l’orario di chiusura del servizio previsto da Trenitalia per la notte del 31 Dicembre e un punto taxi nel piazzale della Fiera di Roma garantito dalla cooperativa 35.70 di Roma. Abbiamo inoltre noleggiato navette private per coprire il disservizio causato dall’interruzione di servizio dell’ATAC nell’orario che andava dalle 21 del 31 Dicembre alle 8 del 1 gennaio 2009.
Alla già difficile situazione dei trasporti si è aggiunto che Trenitalia non ha effettuato parte dei servizi da noi richiesti, causando notevoli ritardi e disservizi, stazioni di passaggio che sono rimaste chiuse, treni che hanno saltato alcune fermate. Ancora più grave che i disservizi siano continuati anche negli orari di ipotetica ripresa del servizio ordinario.
Ad aggiungere disagio il fatto che la stazione ferroviaria della Nuova Fiera di Roma non è dotata di nessuna copertura esterna.
I nostri utenti hanno quindi aspettato l’arrivo dei treni sotto la pioggia torrenziale, fattore che ha creato ulteriore danno e malumore tra le centinaia di persone provenienti da tutta Europa che si sono avvalse del servizio ferroviario.
Roma è la capitale mondiale dell’arte e del turismo religioso. Non disporre di servizio di trasporto pubblico adeguato nei giorni di festa è quantomeno “anomalo” nel quadro di riferimento delle capitali europee.
Per evitare tragedie ed incidenti bisogna adottare strategie che affrontino i problemi (guidatore designato, navette pubbliche, alcol test obbligatorio etc.) e non lasciare che gli slogan restino tali.
Il sindaco di Roma Alemanno ha dichiarato recentemente: “Bisogna rivedere qualcosa perché v’è un´eccessiva tendenza allo sballo che crea le condizioni per rischi di illegalità e insicurezza nelle piazze romane” e ha auspicato “una strategia complessiva che non deve essere organizzata solo dal Comune ma da tutte le istituzioni per fare in modo che le piazze romane siano luogo di divertimento e di svago nel rispetto delle regole”.
La sua affermazione, in linea con i nostri principi, va incontro alla tendenza che si sta affermando in Europa che prevede la condivisione del percorso di avvicinamento alle iniziative dedicate ai giovani con tutte le realtà private e pubbliche che hanno rilevanza nell’affrontare temi vicini all’universo giovanile.
E’ difatti innegabile che in Italia oggi ci sia un clima di precarietà e disagio sociale che fa di ogni manifestazione pubblica un occasione di sfogo e ritorsione nei confronti di un nemico che è sempre più indefinibile e pretestuoso.
Manifestazioni violente e criminali di pseudo dissenso politico – sociale sono all’ordine del giorno e costituiscono uno dei punti caldi nell’agenda politica del paese e in quella della società civile più a largo raggio. Un esempio su tutti, seppur abusato, è lo stadio che nonostante ospiti manifestazioni di carattere sportivo che nulla hanno a che vedere con la politica o con il disagio giovanile, è diventato il luogo principe per lo scontro, simbolico e non, con le istituzioni.
L’idea di sviluppare il festival Amore nasce dalla constatazione che esperienze simili, in Europa, si sono evolute fino a diventare catalizzatrici di sviluppo. I festival dedicati alle arti elettroniche sono un fenomeno in costante crescita nel panorama dell’entertainment internazionale. Ricordiamo, tra i più interessanti per partecipazione di pubblico ed elevato sostegno di donors pubblici e privati:
Sonar/Barcellona, Spagna
Love Parade/Essen, Germania
I Love Techno/Gent, Belgio
Timewarp/Manheim, Germania
Mutek/Toronto, Canada
Ultra Music Festival/Miami, USA
Creamfields/Liverpool, UK
Dance Valley/Amsterdam, Olanda
Minitek/New York, USA
Metamorphose/Tokyo, Giappone
La presenza di un network di eventi, appuntamenti e festival dedicati ai nuovi linguaggi della multimedialità e delle arti digitali, nelle principali città europee costituisce un aspetto di assoluto rilievo per intercettare quel turismo giovane che viene a Roma in occasione degli eventi targati Amore.
Per l’industria del turismo e dell’accoglienza (hotel, ristoranti, servizi di catering, intrattenimento ecc.) e per il settore dei trasporti (aerolinee, agenzie di viaggio ecc.) manifestazioni di caratura internazionale come Amore risultano fondamentali e gli effetti di spill-over che si ottengono a livello locale sono talmente significativi da innescare dei forti processi di competizione tra le città per aggiudicarsi la gestione di eventi di tale portata internazionale.
Il Sonar di Barcellona ad esempio è diventato un evento su cui punta tutta la città, istituzioni comprese, per la realizzazione di strategie vincenti di marketing territoriale.
Gli spazi dell'evento sono sempre gli stessi da diversi anni, durante il giorno, si svolge tutto nel complesso del Museo d'Arte contemporanea di Barcellona, una struttura architettonica opera di Richard Meyer. Uno spazio d'avanguardia, nel pieno dell'ex Barrio Chino e ora modaiolo Raval, che diventa il set ideale per una grande festa. Durante la notte, esclusi gli eventi al Palau de la Musica catalana, la festa prosegue negli spazi decisamente più industriali e periferici della Fira 2.
Decine di migliaia di ragazzi da tutta Europa e non solo si ritrovano ogni anni per questa tre giorni, tra cultura e divertimento, trasformando gli spazi del Sonar, ma anche l'intera città in una festa. Infatti approfittando dell'affollamento di pubblico, tutti i locali, e gli spazi di Barcellona si attivano con programmi di qualità.
Un evento come Amore dunque coinvolge svariate professionalità e genera un indotto economico non trascurabile.
Sono circa 1500 le persone che hanno lavorato alla produzione di Amore 09, tenuto conto del fatto che l’evento constava di 4 sale con relativi palchi, impianti audio, video e luci, sala guardaroba con una capacità di 20.000 posti/abiti, servizio trasporti straordinario con 8 treni speciali, piano di comunicazione che ha coinvolto i maggiori media nazionali ed internazionali, 80 giornalisti accreditati da tutto il mondo solo per citare alcuni dei settori coinvolti dall’iniziativa.
A questo va aggiunto che il nostro evento ha portato nelle casse dello Stato un notevole contributo in termini di tasse e contributi SIAE (circa il 40% dell’incasso totale) facendolo diventare uno dei “soci di maggioranza” di Amore. Un evento che negli anni ha portato a Roma circa 150.000 persone da tutto il mondo non può essere bollato come un “rave legalizzato” o peggio un “delirio senza sicurezza”, frasi ritrovate nella maggior parte degli organi di stampa nazionali.
Il futuro della manifestazione in Italia potrebbe essere irrimediabilmente segnato, perdendo l’ennesima occasione per lavorare insieme sui problemi che affliggono i giovani del nostro paese.
Un evento criminoso come quello che si è verificato ad Amore 09 getta un ombra profonda sulla possibilità di fare eventi del genere nel prossimo futuro. Ma nonostante questo 30.000 ragazzi che si riuniscono per festeggiare e vivere insieme una serata di gioia non possono essere bollati come “bestie” o “criminali”.
Se escludiamo l’aggressione ai danni della giovane vittima, aggressione che non ha nulla a che vedere con la musica ma bensì con il codice penale, Amore si è svolto in un clima di generale tranquillità.
In un epoca dove anche il semplice camminare per strada può costituire un pericolo per la propria incolumità, non è un risultato da sottovalutare. Sarebbe bello che episodi come questo fossero promotori di profonde riflessioni da parte di tutta la società civile.
Un evento come Amore può anche non essere fatto.
I giovani però restano con le loro contraddizioni, le loro difficoltà, i loro piccoli grandi drammi quotidiani. Un numero così grande di persone porta in se tutti i conflitti e le contraddizioni di una generazione che da troppo tempo cerca spazio al tavolo degli “adulti” senza ottenere nulla.
Amore è nato per portare in Italia un tipo di manifestazione che in Italia mancava. La musica elettronica è espressione della contemporaneità, non può essere ridotta al rango di ponte verso il consumo smodato di droghe ed alcol.
Le considerazioni contenute in questa lettera hanno un sapore amaro ma risultano necessarie per fare luce su alcuni aspetti di questa manifestazione nata come elegia e celebrazione dell’Amore e finita nel peggiore dei modi possibili.
E’ giusto che i giovani sappiano la nostra versione della verità, nella speranza che episodi del genere non accadano più e che un certo tipo di giornalisti riflettano sul loro ruolo.